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D. 29/03/2006 n. 86

1.2. L'importo di 75.504.740,72 euro costituisce il nuovo limite di spesa dell'intervento da realizzare.

1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1, a cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera e devono essere sviluppate in fase di progettazione esecutiva. Nel citato allegato sono altresì riportate le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà, al riguardo, puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative.

1.4 E' altresì approvato il programma di risoluzione delle interferenze predisposto dal soggetto aggiudicatore ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 190/2002, come risultante dalle tavole grafiche da «G02 D e 700 SR R» alla «G02D e 704 SR R» e dal cronoprogramma, consegnato in seduta, nonchè dalla prescrizione di cui al punto 10 dell'allegato alla presente delibera.

2. Contributo. Il contributo di cui al punto 2 della delibera n. 41/2004 resta confermato nella entità ivi indicata quale contributo massimo a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche, a favore del soggetto aggiudicatore. La Regione Lombardia provvederà a concordare con il soggetto aggiudicatore stesso le modalità atte a garantire organicità nella gestione dei finanziamenti destinati alla realizzazione dell'opera.

3. Clausole finali.

3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo approvato con la presente delibera.

1.3. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni e raccomandazioni riportate nel menzionato allegato: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla Segreteria di questo Comitato.

1.4. Il predetto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

1.5. In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola che - fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12 della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni - ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo, tra l'altro, l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera.

1.6. Il CUP assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'opera di cui alla presente delibera. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 14 settembre 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 324 Allegato n. 1 PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

1. Viabilità.

1.1. Viabilità principale.

1. In fase di progettazione esecutiva si dovrà verificare, ai sensi della nuova normativa, la visibilità lungo il tracciato della variante alla SP133, soprattutto in relazione alla corretta percezione della intersezione con la futura variante alla ex SS527, eventualmente migliorandone l'altimetria nel tratto immediatamente a sud dell'opera di scavalco alla nuova linea ferroviaria. In particolare, considerato che la variante alla SP 133 e la futura variante alla ex SS527 avranno tempistiche realizzative differenziate, dovrà essere predisposto, contestualmente al progetto esecutivo ed in collaborazione con la Provincia di Milano, un approfondimento che dovrà definire le ipotesi progettuali per l'intersezione tra le due opere, dimostrando la compatibilità tra i due interventi anche con più soluzioni per l'intersezione. Nella definizione di tale intersezione dovrà inoltre essere rivolta particolare attenzione alla esigenza di affiancare il più possibile la variante alla ex SS527 al tracciato ferroviario.

2. Per gli interventi relativi alle varianti alla SP133 e alla ex SS527, dovrà essere garantito il coordinamento delle fasi progettuali e realizzative, nonchè il coinvolgimento degli Enti locali interessati.

3. Il percorso ciclopedonale lungo la SP10 a Solaro dovrà presentare le stesse caratteristiche tipologiche e tecniche dei tratti già esistenti e in corso di realizzazione lungo la ex SS527 con i quali si collegherà; la sua attestazione a sud dovrà essere coordinata con il Comune di Solaro nell'ambito della progettazione della rotatoria sull'ex SS527; a nord, invece, il limite dell'intervento dovrà essere portato immediatamente a nord del vecchio tracciato della linea ferroviaria.

4. Lungo il lato nord della SP134, la ricucitura prevista con il percorso ciclopedonale esistente dovrà essere progettata con le stesse caratteristiche tecniche e tipologiche.

5. Per quanto riguarda le fasi di cantiere, è da escludere la chiusura al traffico per effettuare lavorazioni sia della ex SS527 sia della SPIO, se non per il solo mese di agosto o durante la notte. Eventuali provvedimenti di limitazione della circolazione dovranno essere concordati con la Provincia competente ed essere il più possibile ridotti.

6. Per quanto riguarda in particolare la ex 527 «Bustese» in comune di Saronno, vanno recepite, in fase di progettazione esecutiva e di cantierizzazione, le seguenti prescrizioni: i lavori interferenti con viale Lombardia dovranno svolgersi durante i mesi estivi, al fine di minimizzare i disagi, senza comportare la chiusura totale del traffico veicolare. Eventuali limitazioni alla circolazione (senso unico alternato) dovranno essere ridotte ai mesi di luglio e agosto; si dovrà verificare la possibilità di mantenere il transito a doppio senso di circolazione seppur con restringimento della carreggiata, realizzando opportune opere provvisionali, così da eliminare o limitare la durata del senso unico alternato; il sicurvia dovrà essere di tipo H2, a contenimento elevato, omologato; le eventuali richieste di ordinanza per la limitazione del traffico dovranno pervenire alla Provincia di Varese con almeno 21 giorni di anticipo. La relativa segnaletica di preavviso dovrà essere esposta almeno 15 giorni prima.

7. Si prescrive che sia rispettato il dettato del decreto ministeriale Infrastrutture e Trasporti 5 novembre 2001 «Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade».

1.2. Viabilità locale.

1. Comune di Ceriano Laghetto: il progetto esecutivo dovrà integrare la soluzione della rotatoria all'incrocio tra le vie S. Francesco, Verdi, De Amicis e Rimembranze con la realizzazione di un percorso protetto ciclopedonale lungo il suo perimetro esterno.

2. Comune di Cesano Maderno: il progetto esecutivo, in corrispondenza del sovrappasso di via Elisabetta Borromeo, dovrà: garantire un efficiente transito ciclopedonale; prevedere la segnaletica orizzontale e verticale da codice della strada; utilizzare per la pavimentazione dei marciapiedi il conglomerato bituminoso o elementi autobloccanti; posare tombini e caditoie del tipo D 400; approfondire la soluzione progettuale dell'innesto a rotatoria previsto a nord della linea, all'intersezione la via E. Borromeo e via Don Sturzo.

3. Comune di Seveso: la progettazione esecutiva dovrà valutare la possibilità di riposizionare al centro di via Montecassino la rotatoria tra via Montecassino e via Salvo d'Acquisto.

1.3. Percorsi ciclabili e pedonali.

1 . Comune di Saronno: il progetto esecutivo dovrà: consentire il mantenimento dei percorsi ciclopedonali e/o delle strade agricole esistenti che vengono interrotti dal nuovo tracciato ferroviario, con riferimento, in particolare, al prolungamento del sottopasso ciclopedonale alla progr. 41+800; in corrispondenza del sottovia di via D. L. Sturzo, individuare una soluzione che favorisca il collegamento ciclopedonale verso la stazione di Saronno sud.

2. Comune di Ceriano Laghetto: il progetto esecutivo dovrà prevedere il collegamento della rampa del sottopasso ciclopedonale di via I Maggio, posta lungo il lato sud della linea ferroviaria, con la corsia ciclopedonale esistente al confine con il Comune di Solaro, attraverso la realizzazione di un percorso protetto. Ad est dello stabilimento Gianetti, occorre rettificare la pista ciclabile esistente come indicato nel parere del Consorzio del Parco delle Groane. L'attuazione delle 2 opere potrà rientrare nella realizzazione dell'intervento complessivo con l'utilizzo delle risorse che potranno rendersi disponibili a seguito dei ribassi d'asta.

3. Comune di Seregno: il progetto esecutivo dovrà prevedere un collegamento ciclopedonale della passerella con la via Como in modo da connettere i quartieri Crocione e Meredo. L'attuazione dell'opera potrà rientrare nella realizzazione dell'intervento complessivo con l'utilizzo delle risorse che potranno rendersi disponibili a seguito dei ribassi d'asta.

4. In via generale, e comunque ferme restando le necessità di un confronto con gli Enti locali interessati, nonchè le prescrizioni sopra indicate, per la progettazione esecutiva dei percorsi ciclabili si suggerisce quanto segue: nell'ambito del Parco delle Groane, le piste ciclabili all'interno del bosco siano realizzate in calcestre; per ogni pista ciclabile sia prevista una larghezza minima utile di 2,5 m; le rampe e i tratti di ciclabile extraparco siano finiti con uno strato di binder di 8 cm di spessore e tappettino d'usura o microtappeto bitu minoso a freddo colore ossido di ferro. Nella fase realizzativa si dovrà inoltre provvedere alla posa della segnale tica orizzontale e verticale come da codice della strada.

2. Servizio ferroviario.

1. Si richiede che, successivamente all'approvazione del definitivo: il proponente, in collaborazione con Regione Lombardia, approfondisca il documento già elaborato con attenzione agli aspetti di stabilità e regolarità del servizio ferroviario, proponendo, fermo restando le quantità economiche in gioco, eventuali interventi modificativi; il proponente verifichi la compatibilità dell'attestamento dei servizi descritti al punto precedente ai binari 5 e 6 della stazione di Saronno; in alternativa preveda l'attivazione del parco di binari posto oltre la ex strada statale «varesina» atto al ricovero dei treni attestati a Saronno; alla luce della previsione di un utilizzo della tratta Saronno -Seregno per servizi da/per Milano caratterizzati da composizioni che garantiscano almeno 400 posti a sedere, la lunghezza delle banchine di 110 m risulta inadeguata. Si prescrive pertanto che, in fase di progettazione esecutiva, sia portata a una lunghezza di almeno 160 m.

2. Stazioni e fermate:

 

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